Marco Camandona
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Camandona Marco

Marco Camandona, sposato con la sua compagna di vita Barbara, vive e risiede in Valle d'Aosta.
Alpinista di fama internazionale, guida alpina e maestro di sci alpino, Marco è allenatore federale di scialpinismo e direttore tecnico, da oltre 20 anni, di una delle più grandi manifestazioni sportive Valdostane, il "Millet Tour du Rutor Extrême" gara internazionale di scialpinismo a tappe. Inoltre è presidente de La Grande Course, circuito internazionale di scialpinismo che racchiude le 6 più grandi gare di scialpinismo al mondo ed è membro del Soccorso Alpino della Valle d'Aosta.

È salito sulle vie più impegnative delle Alpi, dal Monte Bianco alle Dolomiti, aprendo vie nuove in Himalaya, dal 1996 ad oggi, ha preso parte a più di trenta spedizioni alpinistiche e ha intrapreso viaggi d'avventura in tutto il mondo, salendo sulle cinque montagne più alte di ogni continente. È stato tra i pochi eletti ad aver salito le tre montagne più alte del mondo: l'Everest (8.848 m.) il K2 (8.610 m.) e il Kangchenjunga (8.586 m.). Inoltre, ha salito la terribile Annapurna (8.091 m.). Nel 2022, partecipando alla spedizione Valdostana "The way for the K2… la montagna impossibile" in Pakistan, ha centrato l'obiettivo di scalare, senza l'ausilio di ossigeno, il Nanga Parbat (8126m) e il Broad Peak (8.047m.).
Il 21 luglio, col progetto "The beautiful mountain”, ha scalato il Gasherbrum II (8.035 m.) e il 28 luglio 2024 il Gasherbrum I (8.068 m.). Con lui, in vetta, l’amico e cognato Dante Luboz, con il quale ha realizzato il suo sogno chiamato 14x8000 m. senza ossigeno supplementare.
Marco entra di fatto nel nella storia dell‘alpinismo accanto agli altri alpinisti italiani che hanno raggiunto tutti i 14 ottomila senza ossigeno supplementare: Reinhold Messner
tra il 1970 e il 1986, Sergio Martini tra il 1983 ed il 2000, Silvio ‘Gnaro’ Mondinelli tra il 1993 ed il 2007, Abele Blanc tra il 1992 ed il 2011 (eccezion fatta per il Kangchenjunga), in quanto partecipò all’operazione di soccorso dell’amico Benoit Chamoux scomparso quando era nell’ultimo tratto in salita assieme al fotografo Pierre Royer), Mario Panzeri tra il 1988 ed il 2012, Nives Meroi (unica donna italiana) e Romano Benet tra il 1998 e il 2017.

Marco è il Ventesimo Uomo al Mondo ad aver salito tutti i 14 8000 senza ausilio dell’ossigeno.


Dal 2015 si è dedicato a un progetto umanitario in Nepal creando, insieme a sua moglie e a un gruppo di amici, la Onlus "Sanonani", che in Nepalese significa "piccolo bambino". Il progetto è rivolto ai bimbi soli e alle famiglie che non possono dare sostentamento a figli numerosi, con l'intento di creare una vera e propria casa famiglia, dove poter trovare un pasto caldo, un letto, l'istruzione e tutto il sostegno necessario. Ad oggi l'orfanotrofio ospita 25 bambini, dai 6 ai 17 anni, e lo staff è composto da 8 persone nepalesi.